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Tre domande a Anna Martinenghi

Essere poeta o fare il poeta?
Fra essere poeta e fare il poeta io scelgo di essere un cercatore di poesia, in tutto ciò che faccio e che vivo. La poesia prima di essere esperienza letteraria è esperienza di vita, le parole riescono solo a tradurre in parte il nostro sentire. L’incontro vero con la poesia cambia radicalmente la vita, offre una prospettiva del tutto nuova di guardare alle cose e di porsi nel mondo. A mio avviso la poesia non può essere solo “teorica”, ma tradursi in azioni concrete di poesia. Solo così potrà essere rivoluzionaria e innovatrice.

Perché hai scelto di esprimerti attraverso la poesia?
Immediatezza, sintesi, impossibiità di nascondersi o cammuffarsi, questo offre la poesia, essere nudi a se stessi e a coloro che ci leggono. E non solo: la poesia pretende anche a chi legge la nudità dell’anima.

C’è un tema ricorrente nelle tue poesie?
La ricerca costante di poesia nelle cose piccole, quotidiane, in un mondo che ne sembra privo e che invece ne è ancora zeppo. Non manca poesia, manca la predisposizione alla poesia. Si dice nel parlato “Ho perso la poesia” ed è un’epressione drammatica. La società dovrebbe porsi come obiettivo quella di offrire alle persone la stabilità necessaria per poter davvero pensare al bello, all’arte e alla poesia. Per questo vorrei che fosse lei a governare.

Anna Martinenghi è nata a Soncino (Cr) in una notte di neve del 1972. Nel 2007 ha vinto il concorso indetto dalla casa editrice EDIZIONI CINQUEMARZO di Viareggio, pubblicando la sua prima raccolta in versi liberi “DIDASCALIE” a cui sono seguite la silloge “NUDA” (2009) – “PAROLE POVERE” (2010) e la raccolta di racconti “STORIE DI PASTA S’FOGLIA” (2010). Nel 2010 a seguito della vittoria della XXI edizione del concorso letterario organizzato dall’associazione culturale “Il paese che non c’è” di Bergamo ha pubblicato la silloge “FOTOSENSIBILE” con l’editore Franco Colacello di Bergamo. Nel 2011 la nuova raccolta di poesie “IL CIELO DI SCORTA E ALTRE OFFERTE DELLA SETTIMANA” è stata segnalata durante il premio nazionale “SCRIVERE DONNA 2011” presieduto dalla poetessa Maria Luisa Spaziani, tale raccolta è stata poi pubblicata nel maggio 2013 dalla casa editrice Linee Infinite di Lodi.
Dal 2011 frequenta la scuola di scrittura dello scrittore Raul Montanari e collabora con la compagnia teatrale “I SUGGERITORI” di Capriolo (Bs) per cui ha scritto alcuni testi originali. Nel 2013 con il testo teatrale “HABLA CON EVA” vince il premio PORTALE SIPARIO nel Concorso “Autori Italiani” organizzato dalla Fondazione Teatro Italiano ‘Carlo Terron’ in collaborazione con la rivista SIPARIO. Nel 2017 ha pubblicato la raccolta di racconti “SEI TROPPO GRANDE PER CAPIRE CERTE COSE” Edizioni del Gattaccio – Milano. Partecipa settimanalmente al progetto “Sdiario” – blog della scrittrice Barbara Garlaschelli – con testi inediti. Nel 2020 con Giorgia Ferrari e Chiara Nobilia ha curato l’antologia CON-TATTO in risposta al Covid19.

Leggi le Tre poesie di Anna Martinenghi