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Tre poesie di Benedetto Ghielmi

Il silenzio

Il silenzio
vento candido che sfiora la pelle del mio viso inebriandomi di una sottile serenità

il silenzio
comunica la vera essenza delle cose lasciandosi attraversare eternamente
da un leggero raggio di sole ricolmo di speranza

abito il silenzio
per mettermi alla ricerca di un Qualcosa,
di un Qualcuno che renda il mio esistere ricco di sostanza

il silenzio
mi sussurra con un filo di voce che non sono necessarie troppe parole per affermare il
Tutto.

Rimango in contemplazione di fronte ad una piuma che cade, lentamente,
meravigliandomi della sua delicata leggerezza
desidero ardentemente raccogliere, il silenzio, nel palmo della mano ma ogni volta mi
sfugge accrescendo in me il bisogno di abitarlo

il silenzio
rifugge la strada della banalità
mirando a sconfinate ed elevate vette dove giungere a contemplare il Mistero.

La tenerezza di un gesto

Mi accosto a te
camminando in punta di piedi
su frammenti di cocci di bottiglia
trattengo il respiro
perché temo di crepare il tuo cuore di cristallo

voglio abbracciarti
così tu mi mostri la bellezza che custodisci
nelle parole che non hai mai sussurrato
la vita troppo spesso ti ha mostrato
paesaggi densi di fatica e di dolore
per questo ha affinato in te la capacità delicatissima
di cogliere una rosa in una foresta di rovi

sei per me maestro di vita
ammiro la tua capacità di stupirti
di fronte all’essenza dell’umanità del vivere
ricca e densa di misteri imperscrutabili,
inaccessibili a coloro che non hanno un cuore puro
ti chiedo il permesso di accogliermi
per accrescere in me questa sacra tenerezza.

Deserto

Spazio infinito
questo silenzio mi penetra l’anima
affondo lo sguardo non scruto che l’orizzonte afoso

dietro il nulla
davanti il tutto

parlo al vento e mi abbraccia coccolandomi alle prime ore di vita del sole
dopo una notte custodito dalle stelle
consegno lo scrigno del mio cuore a questo tesoro di sabbia.

Benedetto Ghielmi è nato a Milano il 22 maggio 1988. Trascorre la sua infanzia e giovinezza a Orino (VA).
Figlio d’arte, cresciuto in una famiglia numerosa, inizia a dedicarsi alla poesia negli anni dell’università.
“Cocci di bottiglia” è la sua prima raccolta di poesie.