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Tre poesie di Gianni Marcantoni

CORONE DEL BUIO

Le parole incomplete hanno imbrattato
il quadro, ora la cornice sembra più sottile.
Del nulla cosparso osservo
le pinete indurite, che sembrano
un mosaico di ramificazioni allacciate
sopra una intelaiatura. Dell’immane nulla
ammiro la foschia del panorama,
che boccheggia soggiogato davanti alla fessura
aperta della mia safena in emergenza.

Eppure nella materia uno spettro si assembla,
dalle vecchie tubature ardenti
esso sovviene alla mia presenza
con una manciata di briglie in mano,
che aprono alle corone del buio
questo mutilato sipario di tagliole.

CARNE SCALFITA

Sono state aperte tutte
le macellerie del mondo
e tutto il sangue innocente
è finito cosparso per il mondo.

Noi restiamo pezzi appesi
nelle macellerie, la carne scalfita
sulla linea scarna resta pulita
nell’immediatezza di una ferita.

Ma hai avuto troppo amore per me
ed è stato come soffrire senza un corpo;
il segnale di una voce senza ghiandole
occlude per sempre la veduta
e un bicchiere di miserie ho bevuto
da questo ingombrante nulla,
tra i vapori dissipati di un’umana indolenza.

CONDIZIONE TERRENA

Impietosa sagoma a cui non voglio
donare fratellanza, il giorno si debilita
nella sua lenta andatura stanca.
È di gelo ogni senso che suona
una danza impoverita di parole
senza arrivare mai a niente.
Era innaturale il giorno che compariva
dalle torsioni del suolo, i sentimenti sfoltivano
attraverso le immagini umane
e un profilo diverso dal mio
si alzava ai flash di un lampo serale.

Niente più si assenta, la mia condizione terrena
non è né santa – né dimora alcuna
ma olfatto dai canali, dove le ombre
incustodite restano prosciugate alle pendici.
Poeta affaticato dalla vita
le parole sono diventate solubili e mendaci,
le alture non mostrano più nessun segreto
dietro le nostre insonni clausure.

da “Complicazioni di altra natura” (puntoacapo, 2020)

Gianni Marcantoni, classe 1975, nasce nelle Marche a S. Benedetto del Tronto, e vive a Cupra Marittima. È laureato in Giurisprudenza ed ha un impiego. Scrive versi dal 1991 ma inizia a pubblicare dal 2008 su alcuni siti internet dedicati alla poesia. Delle sue liriche vengono selezionate all’interno di alcune antologie poetiche edite da Aletti, in quella dei Poeti contemporanei – 73 (Pagine) e su “Pagine di Arte e Poesia” (Accademia dei Bronzi). Nel 2017 viene inserito nella Enciclopedia dei Poeti Contemporanei Italiani (Aletti). Riceve il Primo premio al Concorso letterario Int.le “Versi d’agosto”, Vallefiorita (CZ) sia nel 2014 con la poesia singola “È la notte la sua cupola”, sia nel 2017 con la silloge edita “Orario di visita”. Tra il 2015-2019 ottiene diversi premi e menzioni, nella sezione volume edito, in vari concorsi letterari nazionali ed internazionali (Giovane Holden, Corona, Sellion, S. Maria in Castello-Vecchiano, Leandro Polverini, Gaetano Cingari, Giovanni Pascoli – l’ora di Barga, La Pania, Gadda, Visconti, Il Sabato del Villaggio, Michelangelo Buonarroti). Due poesie sono state pubblicate nel blog “Poesia, di Luigia Sorrentino, Rainews”. Altre pubblicazioni appaiono su “Poesia ultracontemporanea”, “Apparenze”, “L’Altrove – appunti di poesia”, “Il Visionario”, “Inverso – Giornale di poesia”, nonché in vari cataloghi d’arte. Le sue raccolte sono: “Al tempo della poesia” (2011, Aletti), “La parete viva” (2011, Aletti), “In dirittura” (2013, Vertigo), “Poesie di un giorno nullo” (2015, Vertigo), “Orario di visita” (2016, Schena), “Ammessi al paesaggio” (2019, Calibano), “Complicazioni di altra natura” (2020, puntoacapo).