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Tre poesie di Maria Cristina Folino

Per scaldare il buio

“Cuor mio, sopporta…
Sopporta chi finge
chi sa fingere ad arte,
come un pittore che macchia le carte.
Sopporta chi è empatico
ma solo per sé…
Chi pensa al rovescio, al bisogno non c’è.
Sopporta perfino chi empie di buio
e spegne emozioni dai mille colori.
Il cuore suo freddo è quello che è
non ha dolci ricordi, e li ruba per sé.
Paziente, sopporta chi sorride ma poi
più oggi non conosce il tuo nome,
e strappa i sentimenti per metterli in forno
non ne ha da scaldare, ma già lo si sa.
Guarda nel cielo, orquando la Luna
brillando riluce con pallido smalto
una piccola parte, timida e bruna,
tuttora riposa ed evita il salto.
Basta un tuffo – sussulto – anelito chiaro,
per colorare di più un cuore avaro.
E tu, cuor mio, sopporta paziente
anche se hai luce per tutti,
per chi ama e chi mente”

Il vecchio faro

Il mare culla dentro il porto
le barche a vela e i loro alberi addormentati;
e i mercantili, e i piroscafi armati
e il vecchio faro che sembra morto.

D’intorno strepitano i soli abitanti,
sovrani delle acque e dei cieli;
i gabbiani riempiono l’aria di canti
e del futuro squarciano i veli.

O note felici! Nell’aria tranquilla
non s’ode un altro rumore;
nella fresca mattina già stilla
la rugiada di quelle voci sonore.

Il faro silenzioso li osserva volare;
il suo tempo è passato troppo veloce;
verso la distruzione trascina una croce
fatta di solitudine e lacrime amare.

Ogni volta che una nave entra nel porto
e cala la sua ancora al sicuro,
ripensa al passato, e non a torto,
quand’era il re del mare oscuro.

Ora dovrà sopportare una fine assai triste
per un sovrano così grande e possente;
perché già molte ne ha viste
di ali giovani che lo scrutano, attente.

La Poesia ci salverà


La Poesia ci salverà,
la poesia ci salverà tutti,
salvifico il potere della scrittura
per le menti senza dimora,
fuoco d’inchiostro le parole
di chi non può dimenticare.
Lei, la penna, ci salverà!
Nessuna disperazione troppo grande
per un plico di fogli,
poiché la mente e il cuore
si rasserenano su di esso.
Ode al potere del verso,
alla magia del racconto,
alla teoria del saggio
e alla luce del romanzo,
perché mille strade aprono
nei nostri percorsi,
e cancelli spalancano
sull’eternità delle azioni.
I pensieri albergano
nelle righe abbozzate,
quando la passione grida
negli spazi tra le parole,
prima dei puntini di sospensione…
Ama ciò che scrivi,
urla alla penna le tue idee
ed essa le custodirà, mitigherà,
guarirà le ferite
anche se tu non lo sai.

Maria Cristina Folino Laureata in Pubblicistica e Filologia Moderna presso l’Università degli Studi di Salerno,
specializzata in programmazione e gestione d’interventi per gli archivi e le biblioteche digitali, dal 2008 collabora con stampa locale e giornali online. Già docente di scrittura creativa ed esperta di comunicazione digitale, lavora come giornalista e SEO copywriter. Impegnata con associazioni culturali e no-profit, ha vinto numerose competizioni artistico-letterarie a livello nazionale. In passato ha pubblicato una raccolta di poesie con Aletti Editore (“Ali di Gabbiano”, Roma 2008) e due ebook, una fiaba e un saggio, con Edizioni Il Pavone (“Liberami da questo libro!”, 2010 – “Tim Burton e il Catalogo delle Meraviglie”, 2013). Su Instagram ha un account dedicato a libri e moda: @fashionreaders_books