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Tre poesie di Valentina Meloni

siamo bambini

siamo bambini che giocano
all’invisibilità dietro le foglie
siamo alberi uccelli sospesi in volo
siamo petali sfogliati dal vento
corpi spogliati delle corazze
gatti sospesi tra luce e ombra
sulla soglia della porta socchiusa
nascondiamo la coda dei desideri
fingiamo di essere trasparenti
— in silenzio — il verde nelle iridi
abbiamo passi di neve e ricami
di cielo intrecciati sulle nostre
esitazioni abbiamo tempo
congelato in fiato e parole fatte
di niente chiuse a chiave tra le mani
nella notte diventano carezze
siamo bambini
che giocano all’invisibilità

come onda e risacca

devo fingere di non capire per
non soffrire, fingere di non essere
per non sentire. se mi abbandono corre
a te la mia sorgente ti abitano
le mie foreste, ti chiamano le falesie
irte di ginestre i sogni sprigionano
polvere d’astro, la via lattea
si ricompone in un unico fiume

a te viene, in noi si mostra
un’imago infinita di stellato
abbraccerà le notti. costelleremo
il buio delle lacrime passate
saremo noi un firmamento di baci
nuove costellazioni di sospiri
ci innalzeremo in pinnacoli di suono
attraverseremo tutte le barriere
ci consolerà la galassia dell’ignoto

sapremo l’insondabile, dai nostri
corpi accesi nascerà un rogo di silenzi
s’empirà il mare della nostra gioia
fino all’ultimo confine di ogni lacrima
uniti come l’onda e la risacca
divoreremo la distanza, la marea
ci ricomporrà in fiori d’arena candida
e tutto, tutto l’amore tornerà
a essere panica fusione, nel tuo
ancora la trama del mio nome.

sono fiori queste mie parole

sono fiori i sorrisi che mi porti
nel tacere delle lame invisibili
che sopporti in silenzio per pudore.

le bucce lasciate appassire piano 
in un piatto ricolmo di carezze
sospese al coltello nella tua mano

sono fiori anch’esse, sono le rose
che non hai il coraggio di recare 
in dono quando bussi a questa porta.

sono fiori le ferite che ignori 
i baci che hai lasciato cadere 
sono viole sfiorite nella sera

sono fiori queste mie parole
se ti vengo a cercare senza dire:
sono fiori i giorni passati con te.

Valentina Meloni è nata a Roma nel 1976. Scrive poesie, saggi, aforismi e racconti da diversi anni. Ha pubblicato cinque libri di poesia, uno di racconti e tre di fiabe illustrate. Inoltre ha dato alle stampe diverse plaquettes numerate. Suoi testi sono stati tradotti in inglese, francese, cinese, giapponese, arabo, bulgaro, spagnolo e sono apparsi in blog, riviste e quotidiani internazionali. Ha curato la traduzione di Dendrarium del poeta bulgaro Alexander Shurbanov. Ambasciatrice della voce per la Poetry Sound Library. Scrive in riviste letterarie e culturali e nei suoi blog di eco-poesia ed ecologia profonda.